La Cerimonia

Editore: Hypnos

Collana: Modern Weird

Data di pubblicazione: Dicembre 2015

Pagine: 354

Formato: Copertina flessibile

Prezzo di copertina: 17,90 €

Ebook: 6,99 €

 


Non si può mai sapere quali sorprese riserva la vita. Le vie della Grande Oscurità sono infinite.

In apparenza si può affermare che Donald Miller sia un uomo realizzato. Ha due figli, Kurt e Holly, ormai adulti e sistemati. Vive in un’ampia villa di compagna con la moglie che considera splendida, non solo fisicamente, nonostante la veneranda età. Certo, Michelle è una che vuole portare i pantaloni in casa e non ammette obiezioni. Il suo temperamento focoso e determinato suscitano in Don timore reverenziale ed eccitazione. Le rispettive professioni – lui geologo, lei antropologa – li portano a viaggiare spesso, trattenendoli lontano da casa per lunghi periodi.

Ma, come spesso accade, le apparenze ingannano. Mentre la carriera di Michelle progredisce vertiginosamente, Don incappa in svariati inconvenienti che lo segnano a vita. E non si parla di comuni grane lavorative. Qualcosa di ben più grave e al di fuori di ogni logica pare aver puntato Don, e non intende mollarlo.

L'anello spezzatoLoschi figuri che si presentano come agenti federali gli riportano informazioni sconcertanti non solo sul conto della moglie, che stando alle loro dichiarazioni coopera con forze al di sopra dell’umana comprensione, ma anche su entità risalenti alle epoche remote del mondo, quando i suoi abitanti erano insignificanti microrganismi sguazzanti nel brodo primordiale.

Per non parlare degli “incidenti”. Quelli hanno definitivamente messo al tappeto la sanità mentale di Don, tanto che il suo cervello ha dovuto archiviarli nel subconscio per scongiurare la pazzia. Ma ciò che gli sta alle calcagna non esita a tormentarlo, sicché tutto alla fine verrà a galla, con ossessiva e inesorabile lentezza. Nel calderone ribollono poteri inimmaginabili, e con essi sono coinvolte intere generazioni, tra cui quelle di Don e Michelle – rispettivamente i Miller e i Mock –.

Ciò che gli uomini considerano favole o miti in realtà sono la versione edulcorata di quanto si annida dietro le apparenze, pericolosamente insinuato nelle pieghe dell’esistenza.

Son of bloodNon a caso il romanzo inizia con una favola. La figlia di un mugnaio, spacciatasi per alchimista, viene messa alla prova dal re: se riuscirà a tramutare il lino in oro diventerà sua consorte. La dama non ce l’avrebbe mai fatta senza l’intervento provvidenziale del Nano, un essere rivoltante giunto a corte con un preciso intento. In cambio dell’aiuto la ragazza deve sottostare a un patto talmente aberrante che alla fine rifiuta di adempierlo. Il Nano allora le concede l’assoluzione solo se entro un mese verrà scovato il suo vero nome. L’esito, nonostante i disperati tentativi della dama, è tragico. Ancora più tragico sarà appurare quanta veridicità si celi nel racconto, collegato alla trama vera e propria del romanzo che si focalizza su diversi momenti della vita di Don, in un’alternanza di passato e presente.

L’editore Hypnos porta in Italia La Cerimonia (The Croning), opera del 2012 di Laird Barron. L’autore, già introdotto tramite il racconto L’Intimidatore contenuto nel secondo numero della rivista Hypnos, ha vinto nel 2007 e nel 2010 lo Shirley Jackson Award, e nel 2014 il Bram Stoker Award. Gli viene riconosciuto un talentuoso estro nel “fondere l’horror con i generi più diversi, dal western all’hard boiled, dalla fantascienza allo spionaggio”.

Martin_van_Maele_-_La_Sorcière_06Ne La Cerimonia Barron attinge a piene mani dall’orrore cosmico di stampo lovecraftiano. I Figli della Sanguisuga sono antichissime entità provenienti da una regione cosmica estranea a ogni logica spazio-temporale, i quali si sono assicurati sulla Terra dei fedeli seguaci che li omaggiano con abominevoli cerimonie sacrificali. Come i personaggi di Lovecraft, anche Don incarna l’esimio accademico alle prese con un orrore ignoto di fronte al quale crollano tutte le certezze empiriche. Da studente universitario egli coltivava “una morbosa propensione per il macabro, lo strano e il misterioso che gli era sempre stata utile come bilanciamento alla sua preponderante inclinazione verso il razionalismo”.

Come avrete intuito La Cerimonia è zeppa di omaggi a Lovecraft, sebbene Barron non trascura le tematiche di Arthur Machen concernenti i depravati culti ancestrali legati al Piccolo Popolo, sovente adottato anche da Robert E. Howard. Mi è parso anche di cogliere sottili richiami a I Salici di Blackwood nei momenti in cui i protagonisti sono immersi in una natura aspra, terribile nella sua sinistra desolazione, e pervasa da forze sovrumane. Inoltre viene ripresa dal romanzo gotico (a cui la favola sulla figlia del mugnaio si ispira palesemente) la figura del nano portatore di sventure, il cui aspetto grottesco si accompagna a un’indole malvagia. Barron conosce a menadito la materia di cui tratta, e ne manipola con dimestichezza i capisaldi, infondendo loro una linfa più dinamica e moderna che ne rinverdisce le potenzialità.

cosmic_horror_by_gothking85La trama, per quanto appassionante, presenta un’andatura altalenante. Dopo una partenza in quinta, verso la prima metà del libro l’autore tira improvvisamente il freno a mano, ripartendo cautamente dopo decine di pagine. E’ solo dopo la seconda metà che il ritmo riacquista progressivamente velocità, per poi tornare a sfrecciare fino al finale. Le fasi più pacate restano comunque scorrevoli grazie alla prosa di qualità dell’autore che, ponendo molta attenzione ai particolari, infonde veridicità e spessore sia alle situazioni che ai personaggi.

In definitiva, gli appassionati del bagaglio letterario a cui si rifà La Cerimonia non possono lasciarsi scappare questo titolo. Spero in futuro di poter leggere altro di Laird Barron, perché mi ha convinto non poco.

Non mi resta che rivolgere i doverosi ringraziamenti a Edizioni Hypnos per la pregevolezza del suo operato. La crociata che sta conducendo insieme a qualche altro prode editore contro la soffocante fortezza dell’editoria italiana sta infliggendo brecce significative. Avanti così!


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